Iconestesia: come ti vedono gli altri?

Iconestesia: la disciplina che ti spiega come ti vedono gli altri
Ogni volta che parlo delle mie consulenze o degli studi che ho fatto come consulente d’immagine e spunta la parola “Iconestesia”, vedo un interrogativo sul viso del mio interlocutore.
È una disciplina ancora poco conosciuta, ma con un potenziale enorme.
Ideata da Marta Zangheri, si tratta di una materia geniale perché dà delle definizioni a concetti e sfumature che ognuno di noi nota quotidianamente osservando le persone che ci circondano, ma senza saperli descrivere precisamente a parole.
Cosa vuol dire Iconestesia?
Già l’etimologia della parola, che deriva dal greco “eikos” = immagine e “estesia” = figura/percezione ci indica che è una strada per classificare i volti – in questo articolo mi concentro sui volti femminili – in base all’impatto che questi hanno sulla percezione di chi li osserva.
Ti è mai capitato di notare quelle donne che portano una coda spettinata, rimanendo estremamente eleganti?
Oppure di vedere donne indossare stampe animalier trovandole assolutamente fini, mentre addosso ad altre, la stessa stampa risulterebbe volgare?
Questi sono solo due assaggi delle ragioni che giustificano la necessità per ogni donna di scoprire il proprio “impatto”, ossia la sua classificazione secondo l’Iconestesia®.
Iconestesia e l’impatto
La semplice consulenza relativa alle forme del corpo e del viso – fondamentale per iniziare a entrare nell’ottica di conoscere le proprie forme e saperle gestire a livello ottico, valorizzando i punti forti – considera, appunto, solo le forme.
L’Iconestesia® ha il valore aggiunto di considerare, oltre alle forme, la componente espressiva, che comprende sguardo, occhi e sopracciglia. Questa può essere a prevalente forza o a prevalente dolcezza.
La componente espressiva, combinata con lo studio dei lineamenti del viso, definisce il cosiddetto “impatto” di Iconestesia®.
Gli impatti in totale sono 6, per abbracciare tutte le possibili combinazioni esistenti e possono essere alto, basso, medio alto, medio basso, medio alto borderline o medio basso borderline.
In breve:
L’impatto basso comprende quei visi angelici, che richiamano il volto infantile. Hanno sguardo dolcissimo e lineamenti morbidi.
Il suo esatto contrario è l’impatto alto, con sguardo forte e deciso, malizioso, a volte anche austero, accompagnato da lineamenti duri e taglienti.
Iconestesia e l’esempio della banca
Ogni impatto porta con sé delle conseguenze a livello sociale.
Pensa di arrivare in banca e trovare dietro allo sportello una donna: a primo sguardo, ti sembrerà più professionale una signora con viso angelico, boccoli e camicetta rosa o una signora con faccia antipatica, capello raccolto e blazer nero?
La prima impiegata a pelle magari risulterà più accogliente ed empatica, ma ti fideresti di un suo consiglio per investire 100.000 euro?
La signora col blazer nero, ti farà istintivamente mantenere un atteggiamento distaccato, ma se ti propone di investire i tuoi soldi, sono certa che ti fiderai di più.
Ecco cosa si può raggiungere con una consulenza di Iconestesia®: valorizzare le due donne con accorgimenti molto diversi per ognuna di loro, volti a rendere entrambe ugualmente credibili e autorevoli nel loro ruolo.
L’iconestesia serve solo a lavoro?
L’Iconestesia® fornisce una valorizzazione della persona che abbraccia tutti i contesti sociali.
Semplifica di molto la vita e fornisce la consapevolezza di cosa comunichiamo alla prima occhiata e come modulare questa comunicazione in modo da risultare più ricordabili o passare più inosservate, in base alle nostre esigenze.
In base all’impatto di Iconestesia® sono preferibili dei colori (ebbene sì, ti devo confessare che non esiste solo la palette di armocromia) che ci permettono di comunicare meglio, esistono accessori e stili che ci valorizzano di più, oltre a pieghe, tagli di capelli, forme delle sopracciglia e molto altro, che renderanno migliore la comunicazione nei confronti del mondo esterno, rapportata al contesto in cui ci troviamo.
L’iconestesia sul set di GREASE
Per portare un esempio prenderò in prestito l’iconico GREASE, in particolare Sandy.
Quanto è dolce e tenera Sandy durante tutto il film?
Non a caso la protagonista è proprio Olivia Newton John.
Lei sarà sempre scolpita nella nostra memoria proprio per il suo atteggiamento ingenuo, il sorriso e questi occhi sinceri e genuini.
Ecco, lei è il classico esempio di impatto basso.
Inevitabile lo stupore di John Travolta e di tutti noi nel vederla nella scena finale, con la tutina nera, il trucco pesante, la sigaretta in bocca e i capelli super cotonati. Sempre bellissima, ma quasi una forzatura.
Torniamo in banca con Sandy
Mixando i due esempi: se Olivia Newton John lavorasse in banca?
Non potrebbe di certo permettersi un dresscode ingenuo e giovanile come quello di Grease, ma una consulente d’immagine certificata Iconestesia® saprebbe assolutamente consigliarle le forme e i colori per risultare credibile, senza spersonalizzare le sue meravigliose caratteristiche, bensì esaltandole nel modo più coerente e armonioso.
Prototipi di impatto in Iconestesia
Nell’immagine qui sotto potrai notare come Marta Zangheri, ideatrice del metodo Iconestesia® ha rappresentato i prototipi degli impatti.
È importante precisare che per appartenere ad un impatto, non è necessario assomigliare al prototipo, ma solo condividerne la forza espressiva e le sensazioni suscitate a prima vista.
Prova a fermarti a osservare lo sguardo dei vari prototipi e a percepirne le differenze.
Prototipi di impatto in Iconestesia®: donne famose
Qual è il tuo impatto?
Spero con questo articolo di essere riuscita a farti capire con parole semplici una disciplina che è tutt’altro che semplice e che ha richiesto, oltre allo studio della teoria, anche una consistente mole di esercizi pratici per ottenere il “timbro grafico” che contraddistingue le consulenti che hanno studiato direttamente con la fondatrice.
Iconestesia test:
Sono molto orgogliosa di far parte delle consulenti certificate e di portare l’Iconestesia® come valore aggiunto alle mie consulenze.
Sei interessata a conoscere il tuo impatto e come valorizzarlo?
La consulenza di Iconestesia® è molto versatile e può essere fatta anche online.
In questo caso, ti chiederò di inviarmi alcune foto e di compilare un breve questionario.
Durante una videocall insieme ti illustrerò tutte le caratteristiche del tuo impatto, per finire, ti invierò un report personalizzato con tutte le indicazioni su come valorizzarlo al meglio.
Contattami se desideri amplificare il potere della tua immagine.
